semplicità

Come si può parlare con Dio?
Guarda caso Lui faceva sempre riferimento ai piccoli, ai deboli
Cioè a tutti quelli che non facevano tanti giri di parole
È’ la semplicità che occorre ,
Ma non quella mentale , perché conoscere Gesù in profondità è’ attività mentale
Ma take attività deve entrare nel cuore
E il cuore non batte complicato ma semplice
Quello è’ il luogo che Dio ama
Il cuore semplice
La nostra mente quando parla con Dio deve farsi usare dal cuore , solo così le nostre parole arriveranno dirotte al cuore di Dio

soffio

La terra era informe e deserta
Cosa è la creazione svuotata da Dio?
Un punto di riflessione su come siamo noi lontani da Dio
Una completa assenza di vita , di fertilità,
Una solitudine estrema
Le tenebre ricoprivano l’abisso
Nulla c’è in chi non crede
Neppure al punti più basso
Le due frasi sono espressione di una attesa
L’uomo senza Dio non è’ uomo , è solo attesa
E lo spirito di Dio aleggiava sulle acque
Aleggiava: soffia, vento, respiro: un senso invisibile che ci ricorda la sapienza , lo spirito santo
La creazione , questa novità assoluta , nasce da un soffio sul nulla in attesa
A noi insegna un Dio sempre presente , pronto , ci vede nella nostra nullità e osserva la nostra attesa
Un Dio che vuole essere novità nella nostra vita
Sempre che accettiamo l’ordine delle cose e il fine ultimo

ordine

Una prima osservazione che viene alla mente è’ l’ordine della creazione
L’uomo è il penultimo , l’ultimo è’ il riposo
Prima di tutto esiste Dio: è Lui quel che esiste prima del principio
Segue il mondo quindi in ordine ciò che serve uno all’altro sino all’uomo che diventa il fine di tutta la creazione ma non il termine che è’ il riposo
La morte quindi come riposo in Dio è il mondo ordinato a servizio della creazione dell’uomo nuovo servitore della creazione
Interessante per metterci al punto giusto nella vita
Non siamo noi i più importanti e la nostra meta è’ il riposo
L’universo quindi è il luogo dove Dio fa ordine
Noi facciamo parte di questo ordine , non siamo noi a fare ordine nella creazione
Riconoscerlo ci accende il lume della umiltà
Quindi la creazione come indicazione di umiltà da parte dell’uomo

parola

Un particolare importante
Dio disse
E fece
Sin dai primi versetti della Bibbia si scopre un Dio che mantiene
Scopo quindi di questi versetti è’ quello di comunicarci che Dio è’ affidabile
Da cui la nostra fiducia=fede
La Bibbia inizia comunicando
Non conta tanto fare le pulci sulla biologia umana , quello che conta è’ ben altro
Quindi la comunicazione è’ quella di guardare oltre all’apparenza della terra, della materia

al di sopra di tutto

Non c’è la propria persona
Non c’è nemmeno l’amore di coppia
Ma c’è la indissolubilità del rapporto con il regno di Dio
Deve essere la nostra unica preoccupazione
E su quella indissolubilità costruisco il rapporto con Dio, con il compagno , con gli altri,
È così non costruirò mai un appartamento regno di egoismo e solitudine
Ma vivrò nel regno per il regno : il resto sarà indissolubile nella stessa maniera
Questo voleva dirci Gesù ammonendoci di non dividere ciò che Lui aveva unito : vi siete uniti per il regno e non per voi stess

invaghito

Cosa diventiamo noi uomini man mano che cresciamo?
Ci innamoriamo di noi stessi
Ci infatuiamo, ci invaghiamo………
Perdiamo la testa per noi stessi
Al punto però di non essere più padroni di noi stessi : ci lasciamo governare dalla cecità dell’essere invaghiti
È questo ci succede perché perdiamo di vista lo scopo della vita : dalla apertura verso gli altri passiamo alla chiusura , al “mio” contro il,”tuo” , all’egoismo e quindi alla solitudine
Riversiamo il nostro amore su noi stessi e così non serviamo più a nulla e diventiamo oggetto di abbandono
E dire che siamo partiti nudi che avevamo bisogno di tutto e chiedevamo tutto, abbiamo avuto occasioni di crescita , ma poi abbiamo perso la testa.
Il centro della riflessione è però la possibilità sempre aperta di ritornare a essere noi stessi in funzione degli altri
Occasione di meditazione su quanto ognuno di noi ha perso la testa , si è’ invaghito di se stesso

cercare

Non è sufficiente solo vedere , non ci si può accontentare per ciò che vedo, ma occorre cercare se voglio la vita
Essere attenti a quanto succede intorno a se per diventare scopritore di quanto succede oltre
È’ come un insieme di cerchi concentrici : una volta guardato quello centrale piano piano mi allargo ai cerchi successivi
Un bel momento la nostra ricerca individuerà una freccia da seguire è quello sarà il sentiero della vita
Ma se non cerchiamo rimarremo solo nel cerchio piccolo che la freccia non tocca , a volte solo la punta , ma anche quel puntino va cercato
Andare oltre al visibile per incontrare Dio

vita nuova

È’ una occasione , è’ una grazia
Dio ha dato varie occasioni agli uomini
Adamo era la prima
Poi arrivò Noe
Quindi Abramo : la prima presenza di Dio ,
Poi arrivo mose’ : il Salvatore
È ora nella modernità abbiamo Gesù
Con la differenza che prima Dio prometteva ora invece ci ha dato la certezza della salvezza
Viviamo quindi in un epoca d’oro nei rapporti con Dio
Non dobbiamo più fuggire, camminare , aspettare , chiedere
Oggi basta ascoltare
Ascoltiamo e lo vediamo
Perché Gesù ha inaugurato la unione delle orecchie con gli occhi
Un momento molto favorevole sempre che noi non mettiamo tra orecchie e vista la lingua…….
Diciamo tante fesserie che finiamo per crederci annullando la grazia di Dio

ascolto

L’ascolto è’ la base della saggezza
Ma un saggio ascolta cercando e ascolta con rispetto
Cerca perché non tutto quanto viene detto è’ fonte di saggezza , ma dentro a ciò che non è saggio si può trovare la radice della saggezza
È’ un ascolto difficile per il quale occorre tempo, molto tempo
La parola infatti non deve rimanere in superficie , nelle orecchie , ma deve entrare dentro a se stessi sino a toccare il cuore e deve lasciarle trasformare dalla propria coscienza
Il rispetto è la chiave per ascoltare , se non rispetto ciò che sento non posso trovarci la saggezza
Dio disse sia la luce e la luce fu
Se cominciamo a non rispettare Dio come potremmo trovare in quel “disse” la radice del nostro futuro?
E in quel “sia” il compimento di una promessa ?
E in quel “fu” la realtà di oggi? La luce!
Chi ascolta con saggezza viene illuminato da un lampo
Chi diventa saggio chiude gli occhi per i tanti lampi che possono accecarlo
Ma lascia che il cuore si riempia di luce

scia

È’ qualcosa che segue non che anticipa
Noi siamo spesso attirati dal ruolo di guida
Mettiamo al mondo i figli e la nostra mente subito si mette in movimento per diventare esempio da seguire e quindi inculchiamo educazione da leader
Succede anche a un catechista , un insegnante, a sentirsi guida da cui imparare
Tutto giusto ma in pratica il figlio cammina con le sue gambe e intanto che vede noi e sente i nostri insegnamenti , vede e sente anche altro e lo connette secondo la sua testa
In pratica lui si sta creando la sua vita di leader, tanto è Vero che sgambetta in culla e si addormenta durante le lezioni
Non si sta ribellando , sta solo facendoci notare che la vita è’ la sua .
Ecco che un genitore, un educatore dovrebbe essere così bravo da riconoscere la scia che lascia questo minileaderapprendista!
La scia è’ il suo sistema di vedere e di collegare , un qualcosa di più impercettibile del suo essere ( pensiamo all aereo e la differenza del timone ben visibile di dove vuole virare e la scia )
La scia è’ visione dei risultati
Entrare nella scia significa accodarsi , prendere per buona la sua traiettoria , non voler influire sul suo timone .
La scia è’ la umiltà del genitore educatore di lasciare al ragazzo il ruolo di leader .
Ma non lasciarlo solo …. Perché dalla scia vediamo e capiamo ancora prima della virata ( chi sta dietro vede il timone che si muove e può anticipare le mosse )
Stare nella scia è’ qualità educativa enorme , ci fa conoscere prima senza interferire , e ci permette di decidere se togliere ostacoli pericolosi o se invece è’ meglio lasciarlo libero
Il risultato si chiama amore: ti amo figlio perché sei come sei e non sei come io vorrei che tu fossi